Sabato 26 settembre, vigilia della Giornata Mondiale della Persona Sorda, l’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED) ha promosso la conferenza nazionale “Nuove politiche di promozione del pluralismo comunicativo e culturale delle persone sorde e ipoacusiche”, un momento di confronto aperto tra istituzioni, mondo scientifico, associazioni e operatori del settore.
Ad aprire i lavori è stato Carlo Nofri, presidente di OSSMED, che ha illustrato come la conferenza nasca con l’intento di sostenere la Proposta di Legge bipartisan Furfaro-Ciocchetti presentata in Parlamento nel maggio 2025. La conferenza ha preso spunto da un documento preparatorio, le 15 tesi per il pluralismo comunicativo e culturale delle persone sorde e ipoacusiche, elaborate da un gruppo di organismi (CORiFISI, AMILS, Istituto universitario SSML San Domenico, Open Channel Tv, Progetto Marche Deaf Friendly Region), con l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva aperta ai contributi di tutti gli stakeholder in vista dell’iter legislativo: https://www.ossmed.info/conferenza_nazionale_online_26_settembre_2026/.
Nofri nell’introduzione ha sottolineato la necessità di superare la tradizionale dicotomia tra un approccio clinico-sanitario, sostenuto soprattutto dai sordi oralisti, e un approccio culturale sostenuto soprattutto dai sordi segnanti tenendo conto anche del plurilinguismo che si sta affermando tra le giovani generazioni di sordi fortemente scolarizzate.
Nel suo intervento l’On. Marco Furfaro, primo firmatario della proposta di legge, ha inquadrato la proposta in un contesto politico e sociale più ampio, denunciando un clima culturale che tende all’individualismo piuttosto che all’inclusione, e che rischia di scaricare sui singoli (famiglie, caregiver, persone fragili) il peso dei servizi che lo Stato dovrebbe garantire. Ha illustrato i tre pilastri della proposta: l’aggiornamento degli strumenti sanitari con l’obiettivo esplicito di non contrapporre segnanti e oralisti ma di costruire un modello virtuoso che valorizzi entrambi, le politiche di prevenzione e formazione, tanto più urgenti considerato che l’OMS stima che entro il 2050 un cittadino su quattro avrà problemi uditivi, e l’istituzione dell’Osservatorio nazionale, necessario per superare la frammentarietà dei dati esistenti e consentire allo Stato di intervenire con strumenti adeguati. Ha contribuito a illustrare la legge anche l’On. Luciano Ciocchetti, secondo firmatario, che ha ribadito con forza la natura bipartisan della proposta sottolineandone il valore politico in un momento di forti divisioni. Ha espresso piena disponibilità al dialogo con il mondo delle associazioni e delle categorie interessate, riconoscendo l’importanza di un processo legislativo costruito dal basso, con la partecipazione attiva di tutti gli stakeholder.
In un secondo panel riservato agli esperti di settore, è intervenuta Elisabetta Genovese, ordinaria di Audiologia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e tra le voci più autorevoli nel campo della riabilitazione della sordità infantile in Italia. La Genovese ha portato un contributo fondato su oltre quarant’anni di esperienza clinica e ha poi evidenziato come la proposta di legge rappresenti un salto qualitativo, proprio perché abbraccia sia il mondo dei sordi oralisti sia quello dei segnanti. Ha segnalato come, dati alla mano, sia oggi urgente disporre di linee guida nazionali condivise per la riabilitazione della sordità infantile, ancora assenti, e ha richiamato l’attenzione sul mutato profilo dei bambini con sordità, oggi sempre più spesso accompagnata da altre disabilità associate.
Mauro Chilante, docente di LIS all’Università di Teramo e all’Istituto Universitario San Domenico di Fermo, nonché coordinatore del CORiFISI, ha offerto una lettura giuridica e linguistica della proposta, ribadendo il ruolo centrale della Convenzione ONU del 2006 e che la lingua dei segni non possa subordinata all’oralismo tenendo conto anche del suo crescente utilizzo per relazionarsi con soggetti “comunicopatici” non sordi.
Alberto Puoti, giornalista RAI con “orecchio bionico”, ha portato la propria testimonianza personale e professionale sull’accesso all’informazione. Ha illustrato i progressi compiuti dalla RAI, come i sottotitoli in diretta, il TG in LIS e il Festival di Sanremo con interpretazione simultanea quali esempi concreti di inclusione accessibile, e ha auspicato che la legge consolidi e ampli questi risultati, includendo nell’Osservatorio tutte le categorie interessate. Anche Massimiliano Mondello, interprete LIS della RAI e docente di interpretariato, sulla base della propria esperienza ventennale, ha sostenuto che qualsiasi proposta di legge debba mettere su un piano di parità tutti i sordi, segnanti e oralisti.
Luisa Mazzeo, in rappresentanza di FIADDA (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone Sorde e Famiglie), ha condiviso l’impostazione generale della proposta, esprimendo particolare apprezzamento per la valorizzazione dell’oralismo. Ha tuttavia avanzato richieste di modifica su alcuni punti specifici riguardanti la sua esperienza nella federazione.
Sabrina Rosini, vicepresidente di AMILS (Associazione dei Mediatori Internazionali delle Lingue dei Segni), ha invece sottolineato come le lingue dei segni nel mondo siano tante e non una sola: in un paese a forte vocazione turistica come l’Italia, la scarsa disponibilità di interpreti capaci di comunicare con stranieri che usano lingue dei segni diverse dalla LIS rappresenta attualmente un grave limite ed ha auspicato interventi a sostegno di questi percorsi di formazione.
Annamaria Recupero, ricercatrice del Laboratorio di Tecnologie Assistive Santa Chiara dell’Università di Siena, ha presentato un avatar multimodale basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato in collaborazione con il CNR e e con la società QuestIT. Un totem informativo già installato presso le stazioni di Milano Centrale e Roma Termini. Ha sottolineato come anche questa
tecnologia assistiva debba essere intesa come integrazione e non come sostituzione dei professionisti umani e come la proposta di legge debba promuovere anche queste innovazioni di frontiera nel suo articolato.Roberto Bazzano, presidente della rete delle Città Bandiera Lilla, cioè le città che si distinguono in tema di turismo accessibile e inclusivo, ha evidenziato come le iniziative per la sordità siano ancora molto meno diffuse rispetto a quelle per la disabilità motoria e che quindi sia necessario incentivarle. Sempre nel campo del turismo, Mirco Carella, tour operator sordo oralista di Iana Viaggi, ha raccontato il suo lavoro nell’organizzazione di viaggi accessibili per persone sorde, evidenziando come un approccio bilingue e flessibile che valorizza sia la LIS sia l’oralismo permetta a segnanti, oralisti e udenti di viaggiare insieme.
Alessandra Martelli, ricercatrice dell’Università di Teramo e Disability Manager, ha illustrato il ruolo di questa figura come “ponte” tra discipline diverse e tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Ha proposto di inserire questa figura tra le competenze specialistiche previste dalla proposta di legge. Francesca Marchionne, presidente di ONAIR (Associazione internazionale di sottotitolatori in tempo reale), ha posto il tema di un maggior riconoscimento giuridico del respeaker pensando anche a sostegni per la formazione di queste figure professionali.
A chiusura dei lavori, Carlo Nofri ha espresso soddisfazione per il clima costruttivo della giornata, privo delle contrapposizioni che hanno a lungo caratterizzato il dibattito sulla sordità in Italia. «Solo una società civile coesa – ha concluso – è in grado di orientare efficacemente le scelte del legislatore verso politiche eque per tutti. La ricerca di una sintesi armonica tra libere scelte individuali e aspirazioni collettive non può pertanto essere delegata solo alla politica ma richiede un impegno tendenzialmente unitario di tutti gli stakeholder che operano nel campo della sordità. Questa conferenza è quindi solo la prima tappa di un viaggio parallelo che dovrà accompagnare costruttivamente l’iter legislativo”.
La Conferenza ha visto la partecipazione a rotazione di oltre 60 rappresentati di circa 25 tra università, centri di formazione e associazioni ed è stata resa accessibile attraverso la sottotitolazione in tempo reale e la traduzione in LIS. Nei prossimi giorni, completato il montaggio della videoregistrazione potrà essere accessibile sui canali di OSSMED e Open Channel Tv. www.ossmed.info www.openchanneltv.it
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