Inaugurata il 29 aprile la sede regionale di ANS, Associazione Nazionale Sordi all’Istituto Universitario San Domenico di Fermo. «La giornata si inserisce nella cornice delle iniziative legate a Fermo città UNESCO dell’Apprendimento», ha spiegato Carlo Nofri, che ha aperto la cerimonia in veste di moderatore e futuro vicepresidente regionale di ANS. Un ulteriore passo avanti per OSSMED che rientra già nel progetto Marche for All sostenuto dalla Regione e per l’università San Domenico, pioniera nella formazione di interpreti internazionali delle lingue dei segni e di sottotitolatori di prodotti audiovisivi per le persone sorde, oggi risorse indispensabile, ad esempio, di Open Channel, la web tv accessibile per le persone sorde e disabili che è stata media partner anche di questo evento. Ed ha voluto ricordare a tutti i candidati alla carica di sindaco, in questo clima di campagna elettorale, che non può essere immaginato nessun tavolo sul quale apparecchiare il futuro amministrativo di una città equa ed inclusiva senza che tra le gambe a sostegno ci sia l’identità di Learning City dell’Unesco.

Nofri ha spiegato che l’alleanza con l’associazione nazionale sordi è nata da tre ragioni: innanzitutto perché l’ANS adotta un approccio alla sordità a 360 gradi. «In un mondo che spesso contrappone i sordi oralisti e segnanti l’ANS vuole occuparsi di tutti i sordi senza pregiudizio», ha spiegato Nofri. Le altre due motivazioni riguardano l’approccio scientifico che l’ANS ha deciso di adottare e la comune battaglia affinché in Italia venga finalmente costituito un osservatorio nazionale sulla sordità. «Non abbiamo a disposizione un quadro chiaro della situazione e non lo hanno nemmeno i decisori politici. Riteniamo per questo necessario un censimento nazionale sulle modalità comunicative dei sordi».

È intervenuta con un videomessaggio l’On. Elena Murelli, che lo scorso 3 marzo aveva proposto alla Camera l’istituzione di un Osservatorio sulla sordità. «L’apertura di questa nuova sezione segna un passo concreto verso una società più inclusiva e attenta. Le istituzioni hanno il dovere di sostenere iniziative che mettono al centro i diritti delle persone, ma solo lavorando in dialogo con le associazioni possiamo costruire, insieme, un paese inclusivo».

Dalla regione arriva il sostegno del consigliere Andrea Putzu: «Ammiro l’attenzione dell’associazione per lo sviluppo di progetti importanti per le persone sorde, soprattutto per il coinvolgimento dei giovani sordi. Di questo argomento ancora se ne parla troppo poco, ma merita la completa attenzione a livello nazionale. Supportare questa nuova sede significa supportare soprattutto le famiglie e i ragazzi».

Luca Iacovino, presidente nazionale di ANS. «Quello proposto da ANS è un modello democratico e multidisciplinare. Attualmente sono 8 le sedi regionali attive che lavorano insieme al comitato scientifico nazionale. Inoltre, ANS riveste un ruolo attivo nei tavoli istituzionali ed è in dialogo col ministero delle disabilità. Grazie all’appoggio di OSSMED che ha sede proprio qui a Fermo, ed è partner strategico, con questa inaugurazione il territorio prosegue il percorso di modernizzazione sociale e culturale».

Elisabetta Patanowska, presidente sezione Marche dell’ANS, si è dimostrata orgogliosa ed entusiasta di accettare questo incarico. «Non sordi non siamo dei “poverini” da compatire, ma persone capaci di fare qualsiasi cosa e di vivere la quotidianità indipendentemente. Siamo orgogliosi di essere sordi. Devo dire grazie per questa opportunità al presidente e al comitato di ANS. Il mondo non è pronto per accogliere le persone sorde, ci sono tante associazioni e federazioni ma ognuna si limita a tutelare una parte della popolazione sorda: i sordi oralisti oppure i sordi segnanti. Finalmente ANS include tutti i sordi e si impegna concretamente per garantire un futuro». È intervenuto anche Mauro Chilante, coordinatore del Comitato Scientifico, che ha sottolineato l’urgenza di mettere in atto la proposta dell’On. Murelli di un osservatorio sulla sordità. «Come si fa a adattare i fondi alle esigenze dei sordi se non si hanno i dati sufficienti per studiarle?». Chilante ha espresso la sua ammirazione per l’associazione che è stata capace di coinvolgere tutti i sordi, attenzione che nel panorama italiano attuale del settore non è scontata.

A sostenere l’ANS anche il giornalista Rai Alberto Puoti, conosciuto come il “giornalista con l’orecchio bionico”. Nel suo videomessaggio realizzato per l’inaugurazione, Puoti ha raccontato la sua storia, di come nella sua vita abbia per lungo tempo provato vergogna del suo apparecchio, una sorta di stigma sociale che lo rendeva “diverso”. Ma ha reagito e ha sempre trovato il coraggio di affrontare con tenacia le difficoltà fino a raggiungere i suoi obiettivi professionali e a diventare un giornalista Rai. «Quella della nuova sede ANS è la testimonianza di una battaglia moderna a 360 gradi: è possibile affrontare barriere e pregiudizi insieme coinvolgendo società civile e società politica».